ilpoderedifrancesco

La storia

 

DAL PASSATO…

Questo podere fu acquistato nel 1961 dai miei nonni paterni Enrico e Caterina, originari di Armenzano, un piccolo e caratteristico paese del Monte Subasio.

Nel 1962 si trasferirono in queste terre con i propri figli, tra cui mio padre Gino e mia madre Giuseppa che lui chiamava affettuosamente Pupetta.

Nel podere c’era la casa con due abitazioni al primo piano e le stalle dei bovini al pianterreno.

Dove ora c’è un bel giardino, c’era “l’aia mattonata” con una capanna adibita ad “erbario” dove veniva conservato il foraggio per le mucche.

Nel 1970 il podere venne diviso tra mio padre e i suoi fratelli, nel contempo vennero costruite accanto all’erbario la porcilaia, l’ovile ed una tettoia per proteggere il fieno dalle intemperie, il forno a mattoni e vennero apportate delle modifiche alla casa.

Durante l’estate, nell’aia si trebbiava il grano con la trebbiatrice e venivano fatti i caratteristici “pagliai”, grandi mucchi di paglia che veniva utilizzata durante l’anno per gli animali.

La “trebbiatura” richiedeva tanto lavoro e tanta manodopera, ma io, con gli occhi da bambina, ricordo che era una gran festa; infatti, finiti i lavori, si faceva un bel banchetto dove tutti erano allegri e sereni, e si cantavano stornelli al suono dell’organetto.

Coltivando queste terre i miei genitori hanno cresciuto la loro famiglia con tanto sacrifici e molto amore.

 

AL PRESENTE…

Dal 1995 questa proprietà è passata a me e a mio marito Francesco, che con passione continuiamo a curare.

Da luogo di duro lavoro, ma anche di gioia e serenità è divenuto luogo di vacanza… la casa che in passato ha accolto tante persone e mi ha visto crescere, apre ora le porte a chi vorrà trascorrere le vacanze in questa oasi di pace.

Il podere si trova a Rivotorto di Assisi ai piedi del Monte Subasio, immerso nella natura in aperta campagna dove si respira un’atmosfera di pace e tranquillità e la meravigliosa città di Assisi fa da palcoscenico.

 

UNO SGUARDO AL FUTURO…

Una speranza…

Che anche Mirco e Luca, i nostri figli, attraverso i racconti, gli affetti, i valori, possano improntare la propria vita nel rispetto e nel ricordo delle loro radici…

 

Patrizia e Francesco

 

Fiore di timo, l’odore si sentiva da lontano, di rose, di viole e gelsomino.